I nostri progetti sono pensati e strutturati sulla base delle esigenze e necessità degli Istituti scolastici (sia statali che paritari e di ogni ordine e grado) che ne fanno richiesta, in quanto siamo fermamente convinti che sia indispensabile, affinchè le azioni educative possano attecchire, svicolarsi da progetti e formazioni “standardizzate” che agiscono solo a valle e non a monte di un fenomeno che sta diventando sempre più invischiante.
ALCUNI PROGETTI CHE ABBIAMO IDEATO E REALIZZATO NELLE SCUOLE
Senza la ricerca non potremo mai essere in grado di rilevare quel numero oscuro, poichè quello della violenza appare ormai un concetto così sdoganato tanto che sembra rientrare tra i cluster della “normalità”.
Un problema invasivo, invischiante e subdolo che non tiene conto dell’età, della classe sociale di appartenenza, della provenienza, ma si rifà ad una “cultura della visibilità” che sta condizionando lo sviluppo delle coscienze e dei sentimenti al punto tale che vengono minate le basi stesse della “civiltà”.
Osservazione, Monitoraggio e Formazione sono i pilastri ai quali ci rifacciamo al fine di poter determinare la reale incidenza del fenomeno.
L’attivazione di percorsi formativi (laboratoriali intra ed extra – scolastici) vedono coinvolti i bambini e le bambine a partire dal secondo anno della scuola dell’infanzia, ragazzi e ragazze con disabilità frequentanti i centri diurni, bambini e bambine della scuola primaria, ragazzi e ragazze della scuola primaria di primo grado e secondo grado (sia pubbliche che private).
Le progettazioni devono essere strutturate a partire dai bisogni dell’istituto al fine di non banalizzare gli interventi e soprattutto per abbattere la sfiducia che i ragazzi e le ragazze nutrono nei confronti degli adulti. Rispondere ai bisogni significa rispondere alle individualità!
Per i bambini e le bambine che frequentano la scuola dell’infanzia e la scuola primaria abbiamo ideato un progetto “MIKY IL PRINCIPE PASTICCERE” che attraverso la lettura della fiaba di Miky racconta ai più piccoli la storia di Michele Ruffino.
Dalla narrazione, in collaborazione con LAB, il libro è stato trasformato in diorami Lego al fine di favorire e potenziare lo sviluppo delle soft skills.
La Fondazione mette a punto percorsi di formazione rispetto al fenomeno violenza che viene affrontato in maniera multidisciplinare. La formazione è uno strumento indispensabile per poter comprendere le diverse forme di disagio e di riparazione del danno poichè la violenza danneggia fortemente le dinamiche e le relazioni all’interno e fuori dal contesto familiare, scolastico e sociale.
L’obiettivo è far sperimentare modelli di pensiero e di comportamento che riescano a ricompattare e a ricostruire il senso di fiducia nell’altro, a partire dal recupero della Responsabilità educativa in capo a ciascun Adulto.
Inoltre attraverso il Centro Europeo e i poli operativi forniamo supporto ed assistenza alle vittime, alle loro famiglie e alla scuola.
In collaborazione con IUSVE è partita nel 2024 la prima edizione della formazione destinata ai professionisti, che a vario titolo si occupano di minori (insegnanti, educatori, giuristi, legali, FF.OO., psicologi, ecc) “LA VIOLENZA NELLE RELAZIONI: BULLISMO, CYBERBULLISMO E VIOLENZA DI GENERE” – direttore del corso Prof. Marco Monzani.
La formazione ha una durata di 100 ore e viene erogata in modalità videoconferenza.
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