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Melissa Coltro

La mia storia

grazie alla fondazione sono di nuovo io

Fino allla prima media ero una ragazza solare, piena di energia, felice di fare nuove amicizie e di ritrovare i vecchi compagni. All’inizio la mia classe mi sembrava accogliente, dove scherzare e sentirmi parte di un gruppo, fosse naturale.


Col tempo, però, le cose sono cambiate. Alcune compagne hanno iniziato a evitarmi, a non salutarmi, e pian piano anche il resto della classe ha cominciato a ignorarmi. Ero spesso l’ultima scelta nei giochi e nelle attività di gruppo, e mi sentivo esclusa e invisibile. A motoria, quando si dovevano fare le squadre, ero sempre l’ultima scelta o non venivo scelta affatto. Subivo dispetti, come oggetti lanciati contro di me o scherzi che mi facevano sentire a disagio. Ogni giorno il mio saluto alla mattina prima di uscire da casa era spesso forzato, un gesto mascherato da una sicurezza e tranquillità che non c’erano,  un sorriso pieno di tensione e paura. Non riuscivo ad andare a scuola, sopraffatta dall’ansia di trovarmi in quell’ambiente ostile.

Quando tentavo di chiedere aiuto ai professori, spesso non ricevevo supporto. Solo grazie al sostegno della mia famiglia ed al supporto della Fondazione, che mi hanno ascoltata e aiutata a ritrovare fiducia, sono riuscita a parlare di ciò che stavo vivendo, a sfogarmi e a trovare forza per andare avanti. Alla fine della terza media ho cambiato scuola, ricominciando da zero, e da quel momento è iniziato il mio percorso di crescita personale.

Ho imparato a gestire situazioni difficili senza diventare aggressiva, a rispondere con consapevolezza e a sostenere chi, come me, ha bisogno di aiuto. Oggi, alle superiori, faccio parte di un team antibullismo nella mia scuola e sono Ambassador della fondazione, impegnandomi a creare un ambiente più sicuro e accogliente per tutti. La mia esperienza mi ha insegnato a riconoscere il bullismo e a reagire con forza, empatia e determinazione.

Melissa Coltro