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Jerry Hasani

 

La mia storia

con la musica ho combattuto il bullismo

Mi chiamo Jerry Hasani e la mia storia inizia in Albania, dove sono nato. Fin da piccolo ho dovuto confrontarmi con una diversità che spesso veniva vista come un limite. Per molti rappresentava un ostacolo, qualcosa che avrebbe dovuto frenarmi. Per me, invece, con il tempo è diventata la mia forza più grande. La musica è entrata nella mia vita quasi per caso, come un rifugio, come un modo per esprimere tutto ciò che non riuscivo a dire con le parole di tutti i giorni.

Durante l’adolescenza mi sono avvicinato alla trap, genere che mi permetteva di raccontarmi senza filtri. Artisti come Maruego mi hanno ispirato profondamente, non solo per il suono, ma per la libertà con cui riuscivano a trasformare la loro vita in musica.

All’inizio non è stato semplice. Ma una cosa che ho imparato presto è che nella musica, come nella vita, le connessioni nascono quando hai il coraggio di provarci. È stato proprio così che, un giorno, ho scritto a un produttore su Instagram. Non sapevo se mi avrebbe risposto, ma ha risposto. E da lì è iniziato tutto: nuove idee, nuovi brani, nuove possibilità.

Tra gli incontri più importanti c’è quello con Promo L’Inverso. Non è stato solo un produttore, ma una vera guida, una persona che ha creduto in me quando ancora non avevo imparato del tutto a credere in me stesso. Insieme abbiamo dato vita a pezzi come “Mostrami la chiave”, un brano che per me simboleggia la ricerca, l’apertura, la volontà di guardare oltre il giudizio.

Se c’è una cosa che ho imparato lungo il mio percorso è che nessuno deve permettere agli altri di definirlo. Tutti abbiamo delle fragilità, tutti abbiamo delle difficoltà, ma questo non significa che dobbiamo nasconderle. Io ho scelto di trasformare la mia diversità in energia, di trasformare la mia storia in musica. Voglio che chi mi ascolta senta questo: che non è solo, che anche ciò che sembra un limite può diventare un motore.

Jerry Hasani